Boom Sonico, boati in Lombardia: allarme per stop radio e inversione rotta

E’ stata la concomitanza di due fattori a far decollare immediatamente i due caccia dell’Aeronautica militare per intercettare un aereo di linea francese sui cieli della Lombardia: la perdita del contatto radio con gli enti del traffico aereo e la contestuale inversione di rotta. E’ quanto apprende l’ANSA da fonti dell’Aeronautica militare. Non e’ raro, viene sottolineato, che un aereo perda il contatto radio e, prima di ordinare lo ‘scramble’ dei caccia, cioe’ il decollo su allarme, si attende un certo tempo per capire se si e’ trattato solo di un inconveniente momentaneo. In questo caso, invece, l’allarme e’ stato immediato – e ai due Eurofighter e’ stato consentito di superare il muro del suono – proprio perche’ in contemporanea alla perdita del collegamento radio, l’aereo dell’Air France ha fatto una brusca inversione di rotta. Nei tracciati si nota infatti come l’aereo torni indietro, faccia una sorta di cerchio e poi riprenda la rotta originaria. Allo stato non si conosce ancora la ragione per cui il velivolo abbia invertito la rotta. Raggiunto dai due caccia intercettori, comunque, il collegamento e’ stato ripristinato e l’allarme e’ rientrato. La perdita del contatto radio aveva messo in allerta il sistema di difesa dello spazio aereo, ma l’ordine di decollo immediato – viene ribadito da fonti militari – e’ scattato quanto l’aereo ha cominciato ad invertire la rotta quasi a ridosso del confine con la Francia. Una manovra, viene ipotizzato, che potrebbe essere legata al fatto che, avendo perso i contatti radio, il pilota non aveva la necessaria autorizzazione a superare il confine. Dal canto suo, l’Air France, ha detto che la manovra cerchio e’ stata “una normale manovra di verifica di sicurezza richiesta dalle autorita’ italiane”. L’intercettazione da parte dei caccia e’ avvenuta in quei frangenti.