Cancro al seno aggressivo: un nuovo trattamento rende la malattia più sensibile alla normale terapia ormonale

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Circa il 10-15% dei casi di cancro al seno non risponde al trattamento con terapia ormonale, che significa che sono più aggressivi e che spesso si ripresentano. Un team di ricerca internazionale e multidisciplinare guidato dai ricercatori dalla Lund University in Svezia ha scoperto un modo per trattare questi tumori aggressivi attraverso la manipolazione delle cellule del tessuto connettivo del tumore. I ricercatori ora stanno sviluppando un nuovo farmaco che trasforma il cancro al seno aggressivo in modo che diventi sensibile alla normale terapia ormonale.

I tumori si verificano a seguito di mutazioni e altri cambiamenti genetici che disattivano il sistema di controllo della crescita presente nelle nostre cellule. Tuttavia, nuovi studi sottolineano l’importanza della comunicazione delle cellule tumorali con altri tipi di cellule nel tessuto circostante, come tessuto connettivo, vasi sanguigni e cellule del sistema immunitario, che permette al tumore di formarsi, diffondersi e resistere alle cure. Il cancro al seno è uno dei tipi di tumore più ricchi di tessuto connettivo, il che fornisce una giustificazione per un ruolo importante delle cellule di questo tessuto nella crescita del tumore.

cancro al senoEsistono diversi tipi di cancro al seno, ognuno con prognosi e opzioni di trattamento differenti. Le pazienti con tumori sensibili agli ormoni (circa il 70% del totale) hanno prognosi migliori, mentre circa il 10-15% ha tumori che non sono sensibili agli ormoni e quindi più aggressivi (cancro al seno basale). Questi tipi di tumore in genere richiedono un trattamento più intensivo con la chemioterapia, che può essere associato a gravi effetti collaterali.

Kristian Pietras, Professore presso la Lund University e ricercatore sul cancro, ha spiegato: “I nostri studi sulla comunicazione tra le cellule tumorali del seno e il loro tessuto circostante hanno svelato un fattore di crescita – PDGF-CC – che trasmette le informazioni tra le cellule tumorali e le cellule del tessuto connettivo, soprattutto nei tumori al seno basali. Dettagliate analisi di circa 1.400 tumori al seno hanno dimostrato che alti livelli di PDGF-CC nelle cellule tumorali erano associate ad una scarsa risposta” alle cure.

cancro al senoUlf Eriksson, Professore presso il Karolinska Institutet e co-ricercatore dello studio, ha affermato: “In precedenza, si credeva che i vari sottogruppi di cancro al seno avessero origine da differenti tipi di cellule nella ghiandola mammaria. La nostra ricerca ha dimostrato che le cellule del tessuto connettivo possono anche modificare le cellule tumorali per quanto riguarda la loro sensibilità agli ormoni, che ha implicazioni nello sviluppo di cure più efficaci”.

Nei modelli sperimentali, i ricercatori hanno testato un nuovo farmaco biologico, sviluppato da loro, che blocca la comunicazione mediata dal PDGF-CC tra le cellule tumorali e le cellule del tessuto connettivo. Questo ha portato alla trasformazione dei tumori al seno basali in tumori luminal sensibili agli ormoni. Come conseguenza di questa trasformazione, i tumori diventavano più sensibili alla normale terapia ormonale. Pietras conclude: “Abbiamo sviluppato una nuova strategia di trattamento per tumori al seno aggressivi e difficili da trattare che ristabilisce la sensibilità alla terapia ormonale. Questi risultati hanno importanti implicazioni per lo sviluppo di trattamenti più efficaci per le pazienti con cancro al seno aggressivo”.