La battaglia contro il diabete di tipo 2 potrebbe presto potenziarsi grazie ad uno studio pionieristico sull’alimentazione ricca di fibre condotto da Liping Zhao, professore del Dipartimento di Biochimica e Microbiologia della Rutgers University-New Brunswick. Il diabete di tipo 2, una delle malattie debilitanti più comuni, si sviluppa quando il pancreas produce troppa poca insulina – un ormone che aiuta il glucosio ad entrare nelle cellule per essere utilizzato come energia – o il corpo non utilizza bene l’insulina.
Secondo questo studio, la promozione di un gruppo ristretto di batteri intestinali attraverso una dieta ricca di fibre diverse porta ad un miglior controllo della glicemia, ad una maggiore perdita di peso e ad un miglioramento dei livelli di lipidi nelle persone affette da diabete di tipo 2. Lo studio, in atto da 6 anni, dimostra che mangiare maggiori quantità delle fibre alimentari giuste può riequilibrare il microbiota intestinale, l’ecosistema di batteri nel tratto gastrointestinale che aiutano a digerire il cibo e sono importanti per la salute umana in generale.

Nello studio condotto in Cina, Zhao e scienziati della Shanghai Jiao Tong University e Yan Lam, assistente professore nel laboratorio di Zhao presso la Rutgers, hanno diviso in maniera casuale pazienti con diabete di tipo 2 in due gruppi. Il gruppo di controllo riceveva le istruzioni e i consigli alimentari standard, mentre il gruppo di trattamento riceveva una grande quantità di molti tipi di fibre alimentari con un’alimentazione simile per l’energia e i principali nutrienti. Entrambi i gruppi assumevano il farmaco acarbosio per controllare il glucosio nel sangue.
Sorprendentemente, dei 141 ceppi identificati di batteri intestinali che producono acidi grassi a catena corta, solo 15 sono favoriti dal consumo di più fibre. Sostenendo un’alimentazione ricca di fibre, questi acidi creano un ambiente intestinale moderatamente acido che riduce le popolazioni di batteri dannosi e aumenta la produzione di insulina e un miglior controllo della glicemia. Questo studio, dunque, sostiene che stabilire un microbiota intestinale sano è un approccio nutrizionale per prevenire e gestire il diabete di tipo 2.