L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha presentato oggi a Roma il suo secondo position paper sui biosimilari: secondo l’Aifa biosimilare e originator sono pienamente intercambiabili, e quindi copie “simili ma non uguali” dei farmaci biologici e i loro “originator” si possono utilizzare allo stesso modo, posto che a scegliere sia sempre il medico curante.
Secondo Aifa i biosimilari costituiscono un’opzione terapeutica il cui rapporto rischio-beneficio è il medesimo di quello dei corrispondenti originatori di riferimento, e secondo l’ente, ciò vale non solo per i pazienti naive (che iniziano cioè una terapia per la prima volta), ma anche per quelli già in cura, nei quali l’opportunità di sostituzione resta affidata al giudizio clinico.


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