L’Atlante mondiale del tabacco, realizzato dalla American Cancer Society e presentato al World Congress on Tobacco OR Health, ha rilevato che il fumo provoca 7,1 milioni di morti l’anno nel mondo, con oltre 1,1 miliardi di persone che sono dipendenti dalle sigarette, mentre altri 360mila usano tabacco in altre forme.
Il numero di fumatori nel mondo, rileva il report, è stabile: si segnala un calo in molti Paesi, soprattutto ad alto reddito, che però viene compensato dall’aumento in quelli a medio e basso reddito, dove si concentrano tre quarti dei fumatori.
“Ogni morte per tabacco è prevenibile, e ogni governo ha il potere di ridurre il peso umano ed economico dell’epidemia. Si comincia resistendo all’influenza dell’industria e implementando politiche di controllo di efficacia dimostrata. L’Atlante mostra che progressi sono possibili in ogni paese,” afferma Jeffrey Drope, uno degli autori. Le misure efficaci di contrasto esistono: “Le tasse sul tabacco da sole possono portare a una riduzione del 30% della prevalenza entro il 2025. Questo farebbe risparmiare 38 milioni di vite e 16,9 mila miliardi solo per l’effetto sugli ex fumatori“, conclude il report.


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