Secondo molti medici e scienziati, il digiuno è la chiave per vivere più a lungo e in salute. È una pratica spirituale molto consigliata da tutte le più grandi religioni, afferma il professor Yoshinori Nagumo, presidente onorario dell’International Antiaging Medical Society. Docente di medicina nell’Università di Tokio e Osaka, sspecializzato nella cura del tumore della mammella, il quale ha da poco pubblicato in Italia il suo libro intitolato “Il magico potere del digiuno”. La teoria del dottor Nagumo, è quella di concedersi un solo pasto al giorno consumando pasti semplici e poco energetici. Secondo il professore, la carestia mantiene le cellule giovani; diverse ricerche sugli animali avevano dimostrato che l’aumento maggiore della durata della vita si verificava in concomitanza con una restrizione calorica del 40% (calcolato sulla base di quanto le cavie erano solite mangiare). Secondo diversi studi effettuati sull’uomo invece, mostrano che la restrizione calorica favorisce il mantenimento di alti livelli di colesterolo “buono” l’HDL, e la riduzione della presenza di molecole infiammatorie e di diversi ormoni coinvolti nello sviluppo dei tumori. Secondo il professore Luigi Fontana, consumare 2-3 volte alla settimana solo vegetali cotti o crudi (conditi con 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva, limone o aceto) sia a pranzo sia a cena possa avere effetti benefici sul nostro benessere e rallentare l’invecchiamento.
Per mantenersi in buona salute il professor Franco Berrino, per anni direttore del Dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell’Istituto nazionale tumori di Milano, afferma che l’ideale è fare una colazione sostanziosa, un pranzo normale e una cena leggera, aggiungendo 2-3 semi-digiuni settimanali. Via libera a tavola a legumi, cereali integrali e pesce; è questa l’alimentazione che garantisce, al momento, la minore mortalità.
