La street art, da espressione estetica di nicchia, posta ai limiti della legalità, specie negli ultimi anni si è diffusa su larga scala, fino ad essere protagonista del recupero di aree periferiche e agglomerati urbani, nobilitando gli spazi più degradati delle metropoli. Un esempio eccezionale di street art è dato da NeSpoon, un’artista originaria di Varsavia che è riuscita a dare un tocco di inconfondibile eleganza a edifici abbandonati o anonimi in giro per Svezia, Italia, Spagna, Germania e Norvegia. I suoi sono capolavori, conosciuti in tutto il mondo, che mescolano con maestria estetica, manualità e tradizione, attraverso un processo complesso che prevede la creazione di pizzi e merletti, poi riprodotti con stencil e vernici sulle facciate dei palazzi in disuso. Le cadute di intonaco o le falle nei muri fatiscenti, invece, in un’ottica di recupero, vengono riempite con ceramic stickers, inserti di creta con impressa l’impronta dei merletti. In una recente intervista, l’artista ha detto: “Credo che i merletti di pizzo siano pura poesia visiva… in ogni pezzo di pizzo troviamo simmetria, una sorta di ordine e armonia. Non è questo che cerchiamo tutti istintivamente?”.








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