Ora legale: come fronteggiare gli effetti collaterali sui bambini

Il passaggio dall’ora solare all’ora legale rappresenta, specie per i bambini, una prova ardua, tanto che potrebbero manifestare nervosismo, sonnolenza, malumore nei giorni immediatamente successivi al cambio orario.Come fronteggiare gli effetti collaterali su di essi che sono i più abitudinari di tutti? I pediatri consigliano di non commettere l’errore di mettere il piccolo a letto prima del solito. Purtroppo non esiste una formula magica in grado di azzerare le conseguenze nefaste dell’ora legale sui nostri figli ma qualcosa possiamo fare per rendere il passaggio meno travagliato.
Sarebbe meglio preparare il piccolo per gradi, consentendogli, così, di riadattare il suo ritmo circadiano al nuovo orario, evitando che fatichi ad addormentarsi o che si svegli un’ora prima rispetto al resto della famiglia. Se il bimbo è abituato ad andare a letto alle 21, non mettetelo a letto improvvisamente alle 20 per via del cambio ora, ma mandatelo a letto un’ora dopo rispetto all’orario segnato dall’orologio. Domenica 25, lo manderete a letto alle 22.

A partire dal giorno dopo, per tre sere successive, scalerete di volta in volta di 20 minuti dall’orario di messa a nanna e il mercoledì sera il bambino tornerà ad addormentarsi alle 21, evitando che l’ora legale scombussoli sia il suo riposo che quello dell’intera famiglia. Complici gli impegni scolastici e le numerose attività quotidi ane, il piccolo non farà fatica a lasciarsi cullare tra le braccia di Morfeo.Un altro consiglio è quello di trascorrere la domenica, ossia il primo giorno con ora legale, all’insegna di attività che facciano stancare il bambino, ad esempio una gita all’aria aperta o un pomeriggio di giochi con gli amichetti o all’insegna dello sport, in modo da farlo stancare e, di conseguenza, addormentare, con meno difficoltà.