Pasqua ebraica: ecco la simbologia del Seder di Pesach

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La Pasqua ebraica, inizia con la cena rituale nella notte tra il 14 e il 15 del mese ebraico di Nisan, nella stagione in cui maturano i primi cereali, segnando  l’inizio del raccolto dei principali prodotti agricoli, nota anche come Hag Hamatzot, festa delle azzime. La cena di Pasqua ha inizio con l’accensione dei candelabri delle 7 braccia che segue un ordine particolare di cibi e preghiere: il Seder di Pesach, in ebraico “ordine”.La tavola viene apparecchiata nella sala più grande della casa ed è ricoperta di una tovaglia preziosa di colore bianco con sopra sistemati: karpas (gambo di sedano come frutto della terra); maror (erba amara in ricordo della schiavitù), charoset (salsa usata dagli schiavi ebrei in Egitto), beitza (uovo sodo, simbolo di lutto), matzah (pane azzimo, in ricordo del frettoloso abbandono delle case in occasione dell’uscita dall’Egitto, durante il quale gli Ebrei non ebbero il tempo di lasciar lievitare il pane prima di cuocerlo), zeru’a ( zampa arrostita di capretto come simbolo dell’agnello pasquale).

Durante la cena si ripete l’antico rituale della benedizione del vino da parte del capofamiglia e delle 4 coppe che devono essere bevute: con la 1° si consacra la festa della Pasqua; con il 2°calice si ricorda come Dio ha liberato gli Ebrei dall’Egitto; col 3°calice l’agnello immolato per segnalare all’angelo della morte le case degli Ebrei, col 4° si ringrazia Dio per aver eletto il popolo d’Israele tra tutti  i popoli della terra.