Api mellifere a rischio estinzione per l’uso di pesticidi

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L’autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) afferma la pericolosità di tre pesticidi attualmente soggetti a restrizioni (ma non banditi) in Europa. Tali sostanze appartenenti alla classe dei neonicotinoidi, sono dannosi per le api selvatiche e quelle mellifere. A confermarlo è stato proprio l’EFSA a seguito di un’attenta revisione della letteratura scientifica avviata nel 2015. Clothianidinimidacloprid thiamethoxam sono le sostanze ritenute dannose per la sopravvivenza di questi insetti, esposti alla contaminazione attraverso piante diverse da quelle su cui vengono irrorati i pesticidi. Questi pesticidi interferiscono sull’orientamento delle api, e ne ostacolano la riproduzione.

Proprio per questo motivo, già dal 2013 il loro uso è stato proibito sulle coltivazioni da fiore come granturco, colza e girasoli, ma è consentito nelle serre, sui cereali invernali e su alcune coltivazioni dopo la fioritura. I neonicotinoidi impiegati in agricoltura possono essere trasportati dall’acqua e dal vento fino a prati e fiori selvatici e da lì contaminare altri impollinatori, afferma l’EFSA. La Commissione Europea per tali motivi ha proposto il bando di questi insetticidi su tutte le coltivazioni, tranne per quelle in serra. Tuttavia, l’idea di un bando permanente non ha trovato però il pieno sostegno di tutti gli Stati membri.