Roadsaver Day alla Mediterranea: un simposio dedicato agli aspetti clinici e terapeutici delle ostruzioni delle arterie carotidee

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Nell’Auditorium Giuseppe Zannini si svolgerà a Napoli nella Mediterranea, struttura ospedaliera di Alta Specialità, lunedì 5 marzo, dalle ore 14,00 un nuovo Mediterranea Cardiac Surgery Symposium, dedicato questa volta agli aspetti clinici e terapeutici delle ostruzioni delle arterie carotidee, isolate o in combinazione con malattie cardiache necessitanti anche interventi cardiochirurgici associati.

Le ostruzioni carotidee sono fra le più temibili e frequenti manifestazioni dell’arteriosclerosi, che se significative possono provocare l’ictus cerebrale. A lungo si è trattato con ottimi risultati queste ostruzioni con un intervento chirurgico, ma da alcuni anni si sono estese anche a questa malattia tecniche di trattamento percutaneo non invasivo, col posizionamento endoluminale di uno stent. I risultati sono apparsi subito lusinghieri e verosimilmente competitivi con quelli chirurgici. Una verifica in tal senso è attesa proprio dal simposio, con un confronto diretto fra due noti specialisti, il prof. Bruno Villari, cardiologo dell’ ospedale Fatebenefratelli di Benevento e il prof. Carlo Ruotolo, chirurgo vascolare dell’ ospedale Cardarelli di Napoli.

Particolarmente utili – dichiara il prof. Luigi Chiariello, Presidente e Direttore Scientifico della Mediterranea – appaiono queste tecniche percutanee nel caso di necessità di trattamento simultaneo della ostruzione carotidea e di una lesione cardiaca, ad esempio se si deve associare un bypass coronarico”. In effetti l’utilizzo preventivo per via percutanea di uno stent per la carotide semplifica di molto e abbrevia i tempi della doppia procedura. I risultati a dieci anni di questo nuovo approccio terapeutico “ibrido”, proposto dall’Università di Roma Tor Vergata, sono stati raccolti in uno studio multicentrico, lo SHARP Study, e saranno portati al Simposio della Mediterranea dal prof. Francesco Versaci.
Molti gli specialisti cardiovascolari che convoglieranno a Napoli da varie parti d’Italia per il convegno e molta è l’attesa non solo per le novità cliniche annunciate dal programma scientifico, ma anche per le innovazioni tecnologiche che in campo di stent saranno presentate in questo convegno, intitolato proprio a tal fine “ROADSAVER Day”