San Patrizio: patronati e leggende

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Attorno alla figura di San Patrizio, patrono d’Irlanda, Nigeria, ingegneri, assistenti legali, invocato contro i serpenti, peccati e stregoneria, sono nate numerose leggende. Quella più celebre è relativa alla cacciata di tutti i serpenti dall’Irlanda. Si narra che egli intimò a tutti i serpenti di tornare nel mare ma uno di essi si rifiutò. Il santo, allora, realizzò una scatola, tentando di invogliare il serpente ad entrarvi, sostenendo che era un posto ideale per riposarsi. Il serpente, però, affermò che la scatola era troppo piccola, ma il santo ribattè che la grandezza era più che sufficiente. Il diverbio proseguì a lungo finché il serpente, ormai annoiato dalla controversia, scivolò nella scatola per dimostrare al santo che era realmente piccola. San Patrizio chiuse prontamente la scatola e la scagliò con forza in mare, con dentro il serpente.

Altrettanto affascinante è quella del “pozzo di San Patrizio”, entrato da secoli a far parte dell’immaginario collettivo come metafora di infinita ricchezza. Secondo una leggenda medievale, il pozzo era una caverna molto profonda, situata su un isolotto del Loughderg, nell’Irlanda nord-occidentale. Qui il patrono era solito ritirarsi in preghiera. Si narra che Cristo gli avesse indicato proprio quella caverna per far vincere l’incredulità dei fedeli, per nulla convinti a proposito delle pene dell’aldilà. Chi fosse riuscito a raggiungere il fondo, superando infinite prove, avrebbe ottenuto la remissione dei peccati, l’accesso ad un luogo di delizie e, infine, il Paradiso. La grotta è tuttora meta di moltissimi pellegrinaggi, nonostante sia stata chiusa al pubblico nel 1457 per ordine di papa Alessandro VI.

Secondo un’altra leggenda, il Santo, fuggito dalla schiavitù in Irlanda, si diresse direttamente in Francia.

Avendo deciso di visitare suo zio a Tours, doveva attraversare la Loira ma non era provvisto dei mezzi necessari per farlo. Trovò, tuttavia, che la sua mantella sarebbe stata un’ottima zattera.

Una volta raggiunta la riva opposta, Patrizio appese il suo soprabito a un cespuglio di biancospino ad asciugare. Nonostante fosse pieno inverno, la pianta inizIò a fiorire ed ecco perchè, da allora, il biancospino fiorisce d’inverno.