Stazione Spaziale cinese Tiangong-1, slitta ancora l’orario dell’impatto: “Crash” Domenica sera [INFO e DETTAGLI]

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Slitta ancora l’orario dell’impatto nell’atmosfera della Stazione Spaziale cinese Tiangong-1, fuori controllo dallo Spazio verso la Terra. L’ultima stima dell’Agenzia spaziale italiana sul rientro in atmosfera, soggetta ancora ad ulteriori variazioni in funzione dell’evoluzione del flusso solare e tempeste geomagnetiche, prevede come data nominale il 1° aprile 2018 alle ore 19:03 UTC (le 21:03  italiane) con incertezza e intervalli di confidenza (cioé intervalli di probabilità) dell’80% pari a 6 ore e del 95% pari a 11,5 ore. Significa che, secondo le stime dell’Asi, all’80% la Stazione Spaziale cinese Tiangong-1 arriverà nell’atmosfera terrestre tra le 15 italiane di domenica pomeriggio e le 03 della notte successiva.

L’ultima stima dell’Aerospace Corporation, che sta monitorando il crollo in diretta, è invece delle ore 20:30 UTC (le 22:30 italiane) sempre di domani, Domenica 1 Aprile, con un margine di incertezza di 8 ore (quindi tra le 14:30 italiane e le 06:30 di Lunedì mattina.

Sulla base delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica, la protezione civile ha fornito alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione:

  • è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Si consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate;
  • i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici;
  • all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti;
  • è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto;
  • alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero sopravvivere all’impatto e contenere idrazina. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, senza toccarlo e mantenendosi a un distanza di almeno 20 metri, dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti.