Tubercolosi, MSF: 10 milioni di casi l’anno ma i nuovi farmaci sono per pochi

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10 milioni di nuovi casi e 1,7 milioni di morti all’anno (dati Oms 2017): la tubercolosi resta “tra le più grandi malattie infettive mortali del mondo” e i nuovi farmaci contro “sono per pochi“, denuncia l’organizzazione umanitaria Medici senza frontiere, in occasione della Giornata mondiale della tubercolosi che si celebra domani 24 marzo.

L’accesso ai due nuovi farmaci, bedaquilina e delamanid, presenti sul mercato da ormai più di 4 anni – segnala Msf – resta inaccettabilmente limitato. A febbraio di quest’anno, solo 16.069 persone in tutto il mondo avevano ricevuto la bedaquilina e solo 1.147persone la delamanid“.

Il controllo della diffusione della tubercolosi è ostacolato da due fattori: la difficoltà nel diagnosticarla e la grave carenza di ricerca e sviluppo di nuovi strumenti per affrontarla. Ciò è particolarmente vero per la Tbc multiresistente: i trattamenti sono lunghi (fino a 2 anni), tossici (pesanti effetti collaterali, tra cui sordità e psicosi), non facili (fino a circa 15 mila pillole e diversi mesi di iniezioni) e inefficaci (il 50% dei pazienti non li completa).”

La bedaquilina e delamanid promettevano una cura più efficace per la tubercolosi resistente ai farmaci, offrendo un trattamento per via orale più breve, con meno effetti collaterali e migliori risultati clinici – afferma Sharonann Lynch, Hiv e Tb Advisorper la Campagna di accesso ai farmaci di Msf – Sfortunatamente, la diffusione di questi nuovi farmaci è stata tremendamente lenta. Msf è scoraggiata nel vedere i governi non impegnarsi ancora abbastanza per aumentare l’accesso a questi nuovi farmaci che offrono una reale possibilità di sopravvivenza per le persone. E’ ora di fare un passo in avanti nella cura della tubercolosi“.