Tumori ossei: i campanelli d’allarme e le opzioni terapeutiche

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I tumori ossei, classificati in benigni e maligni, primari e metastatici, sono neoformazioni di cellule alterate nell’osso. Nonostante le cause siano ancora sconosciute, sono stati individuati una serie di fattori di rischio: condizioni genetico-ereditarie (sindrome di Li Fraumeni, esostosi multipla ereditaria, sindrome di Maffucci ecc), esposizione a radiazioni ionizzanti, precedente trattamento farmacologico antitumorale, storia pregressa di fratture ossee.Quanto ai sintomi, il dolore ed il gonfiore localizzato in un punto dello scheletro rappresentano i campanelli d’allarme più comuni, ed essi variano a seconda della localizzazione e dimensione del tumore. Il dolore, infatti, inizialmente può non essere costante, peggiorando di notte o durante l’attività fisica o il movimento. Ma col tempo e con la crescita della malattia, diventa una presenza costante nell’arco dlla giornata. Il tumore può ostacolare movimenti normali o indebolire le strutture ossee, provocando fratture patologiche.

Tra i sintomi meno specifici rientrano, invece, la perdita di peso e l’affaticamento. La disgnosi avviene mediante un’accurata anamnesi del paziente, seguita da esami diagnostici: radiografia della regione sospetta, scintigrafia ossea, PET, TAC , risonanza magnetica. La certezza della presenza di un tumore osseo è data dalla biopsia ossea. Le opzioni terapeutiche vanno dalla chirurgia, alla chemio e alla radioterapia, spesso utilizzate in combinazione.

Alcuni consigli per prevenire il tumore osseo: adottate un’alimentazione ricca di vitamina A ( limoni, arance, carote, pomodori, verdure a foglia verde), esponetevi correttamente ai raggi solari, maneggiate le sostanze chimiche solo dopo aver letto ed esservi attenuti alle indicazioni di sicurezza (es. vernici, solventi, pesticidi ecc). Se in passato avete avuto un trattamento radioterapico, prestate attenzione ai campanelli d’allarme sopra indicati, sottoponendovi a controlli periodici e di screening.