Acido folico: proprietà benefiche e cosa fare in caso di carenza

Conosciuto soprattutto per la sua importanza in gravidanza, l’acido folico o vitamina B9 è una vitamina idrosolubile, essenziale per numerose funzioni e processi dell’organismo: per la sintesi del DNA e delle proteine; come supporto insostituibile nella sintesi dell’emoglobina e nella formazione dei globuli rossi, per il turn over delle mucose, per la proliferazione e la differenziazione dei tessuti embrionali, soprattutto per lo sviluppo del sistema nervoso del feto. L’acido folico, inoltre, serve per una piena efficacia degli organi sessuali, per il mantenimento della fertilità ed ancora, per ridurre i livelli di omocisteina, riducendo, di conseguenza, il rischio di malattie cardiovascolari. Se vi è una carenza di acido folico, si manifestano i seguenti sintomi: pallore, disturbi del sonno, spossatezza, debolezza, depressione, diarrea, astenia, capogiri, sbalzi d’umore, irritabilità ma anche difficoltà di concentrazione, inappetenza, afte, pelle, capelli e unghie fragili, nausea e altri disturbi gastrointestinali, mal di testa ricorrente.

In gravidanza, una carenza di acido folico potrebbe causare malformazioni congenite come la spina bifida . Come prevenire la carenza di acido folico? In primis, prestando attenzione all’alimentazione.  Sono ricchi di questa vitamina gli agrumi, i legumi (fagioli, ceci, lenticchie), vegetali a foglia verde, latte e derivati, carne e frattaglie (in particolare il fegato di bovino), ma anche pesce, uova, cere ali , frutti come avocado, cocco fresco, fichi secchi, mirtilli, arance e, in particolare, funghi ed alghe.In caso di carenza è opportuno modificare la dieta e, se consigliato dal medico, assumere integratori di acido folico.