Le emorroidi sono strutture vascolari del canale anale che giocano un ruolo importante nel mantenimento della continenza ed evacuazione fecale. Diventano patologiche quando sono gonfie o si infiammano, causando una sindrome nota come malattia emorroidaria. I principali sintomi che caratterizzano la presenza di emorroidi sono perdite di sangue, prurito e generalmente anche dolore. Tali sintomi sono molto fastidiosi e possono essere invalidanti nella quotidianità, le emorroidi si possono alleviare sia attraverso piccole cambiamenti al proprio stile di vita sia attraverso dei rimedi fai da te. Le cause di questa patologia però non sono da ricercare esclusivamente nell’alimentazione, ma in tantissimi altri fattori, come la predisposizione soggettiva, la sedentarietà, la postura, l’assunzione di determinati farmaci, l’età e la gravidanza ed il ciclo mestruale nelle donne.
Tuttavia una giusta alimentazione ed un corretto stile di vita possono limitare la comparsa di questa infiammazione, per questo motivo è importante individuare sia gli alimenti da evitare sia quelli che invece possono aiutare a curare questa spiacevole patologia anorettale. Tra i principali alimenti sconsigliati in caso di emorroidi abbiamo i cibi a basso contenuto di fibre, perché si tratta di alimenti che non favoriscono il transito intestinale, causando in questo modo costipazione e stitichezza. I cereali raffinati, come la pasta ed il pane bianco, i prodotti da forno non integrali, come gli snack, le torte e le varie merendine. Bisogna evitare anche i cibi troppo piccanti come il peperoncino che può contribuire a peggiorare la formazione di emorroidi. Anche il caffè e l’alcool non sono indicati, poiché si tratta di alimenti considerati irritanti per la mucosa anale, e rischiano così di provocare attacchi di diarrea, che potrebbero causare un aggravamento di situazione.
Al contrario, i cibi ricchi di fibre migliorano la qualità e la consistenza delle feci, infatti feci troppo dure provocano uno sforzo per evacuarle che può favorire la rottura dei vasi sanguigni a livello anale. Le fibre si trovano soprattutto in frutta e verdura, ma si possono trovare soprattutto nella crusca. Proprio per questo la crusca è un alimento importante da inserire nella propria dieta, incrementando gradualmente le dosi nell’arco di un paio di settimane, onde evitare attacchi di dissenteria. Ottimi sono anche i succhi di bacche scure, magari mescolati in parti uguali con del succo di mela. I succhi di bacche scure sono quelli di ciliegie, more e mirtilli, questi frutti contengono sostanze come gli antociani e le proantocianidine, che riducono il gonfiore e le dimensioni delle emorroidi, tonificando e rafforzando le vene. Anche le bacche di ribes rosso e nero possono contribuire nella cura delle emorroidi, hanno inoltre una piccola quantità di acidi grassi GLA che, producendo prostaglandine, tengono a bada il dolore fisico causato da questa patologia. Lo zenzero, l’aglio e la cipolla favoriscono la scissione della fibrina, una proteina utilizzata nella coagulazione del sangue. La fibrina è fondamentale per l’organismo, visto che aiuta a riparare traumi e lesioni a livello dei tessuti, degli organi e delle arterie. Tuttavia ci sono casi in cui il corpo può avere una sorta di “iper-reazione”, accumulando troppa fibrina e causando così infiammazioni delle arterie, in particolare a livello anale. Infine gli oli, in particolare quello di oliva, quello di semi e l’aceto di mele sono benefici per chi soffre di emorroidi perché favoriscono il transito intestinale.
