Le allergie alimentari sono collegate all’esposizione della pelle e alla genetica

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Le allergie alimentari infantili, la cui causa è stata a lungo un mistero, ora sono state collegare ad un mix di fattori ambientali e genetici che devono coesistere per scatenare l’allergia, secondo uno studio della Northwestern Medicine.

I fattori che contribuiscono alle allergie alimentari includono la genetica che altera l’assorbenza della pelle, l’uso di salviettine detergenti per neonati che lasciano sapone sulla pelle, l’esposizione cutanea ad allergeni della polvere e l’esposizione cutanea ad alimenti da parte delle persone che si prendono cura dei bambini. Le allergie alimentari sono attivate quando questi fattori si verificano insieme.

La buona notizia è che questi fattori possono essere modificati nell’ambiente domestico. Joan Cook-Mills, professoressa di allergia-immunologia presso la Northwestern Medicine, ha spiegato: “Riducete l’esposizione cutanea del bambino agli allergeni alimentari lavando le mani prime di prendervi cura del bambino. Limitate l’uso di salviettine per bambini che lasciano sapone sulla pelle. Sciacquate il sapone con l’acqua come si faceva anni fa”.

Lo strato cutaneo superiore è costituito da lipidi e il sapone nelle salviettine altera questa barriera, ha spiegato. I problemi cutanei che si verificano con le mutazioni della barriera cutanea possono non essere visibili per molto tempo dopo che l’allergia è stata già innescata. Le prove cliniche dimostrano che fino al 35% dei bambini con allergie alimentari ha dermatite atopica e gran parte è spiegata da almeno tre diverse mutazioni geniche che riducono la barriera cutanea.

Allergie alimentariNel suo studio, Cook-Mills ha usato modelli di roditori neonati, che sono stati esposti per 3-4 volte agli allergeni del cibo e della polvere per 40 minuti durante un periodo di due settimane e poi sono stati nutriti con uova o arachidi. I topi hanno avuto reazioni allergiche nei siti dell’esposizione cutanea, reazioni allergiche a livello intestinale e gravi reazioni allergiche alimentari di anafilassi, misurate con una riduzione della temperatura corporea.

Una disfunzione della barriera cutanea era necessaria perché si sviluppassero allergie alimentari nei topi, ma esiste un ampio continuum di disfunzioni cutanee da lieve a gravi con eczema, che nella sua forma più lieve può sembrare semplicemente pelle secca. Nei pazienti con difetti della barriera cutanea, ci sono cambiamenti nelle proteine della pelle che sono il risultato di mutazioni nei geni.

Questi nuovi studi animali forniscono la base per testare interventi che blocchino con più efficacia lo sviluppo di allergie alimentari in neonati e bambini, ha concluso Cook-Mills.