Negli ultimi 500 anni le specie aliene invasive sarebbero parzialmente o interamente responsabili dell’estinzione di almeno 112 specie di uccelli: l’allarme è stato lanciato dal rapporto sullo stato di salute degli uccelli di Birdlife International, e riguarda principalmente gli uccelli tipici delle isole, secondo il quale le specie aliene invasive minacciano il 75% degli uccelli delle isole oceaniche, il 27% delle specie native delle isole continentali e il 13% di quelli originari delle masse continentali.
Per gli uccelli la minaccia principale è rappresentata dai predatori alloctoni che colpiscono i nidi, mangiando uova e pulcini. Ratti e gatti nel tempo hanno causato danni gravissimi, mettendo a rischio la sopravvivenza di centinaia di specie di uccelli nel mondo con particolari effetti proprio sulle isole.
“Questo rapporto conferma l’allarme che riguarda anche le isole italiane, dove le specie che producono i maggiori impatti sono i ratti, purtroppo presenti anche su gran parte delle nostre isole. Fino a pochi anni fa, ben 71 delle 75 isole italiane di estensione superiore a 10 ettari ospitavano ratti, oggi molto meno invasivi grazie alle eradicazioni avviate dalla fine degli anni ’90. Alcune specie autoctone di uccelli marini in Italia oggi sono salve proprio grazie ai programmi di eradicazione effettuati o ai progetti di informazione e controllo in corso come il Life Asap, che mira a ridurre il tasso di introduzione di specie aliene invasive e a contenerne gli impatti sul territorio italiano, grazie all’aumento della consapevolezza, alla partecipazione attiva dei cittadini e ad una corretta ed efficace gestione del problema da parte degli enti pubblici preposti,” spiega l’ornitologo esperto di progetti per la conservazione della natura e controllo di specie aliene invasive di Nemo Srl, Paolo Sposimo.


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