E’ solito vedere soprattutto negli uomini un po di pancetta che fuoriesce dal pantalone; in alcuni casi può non dispiacere però se i chili sono in eccesso, in particolare nella pancia, può essere rischioso per la salute. Con il tempo la pancia può diventare un problema non solo di linea e di guardaroba, ma una condizioni di malessere più o meno grave a seconda dei casi. Infatti, se si ingrassa in eccesso si possono accumulare dentro alcuni organi interni (come il fegato e il pancreas) un deposito di grasso viscerale molto più insidioso e nascosto di quello che si deposita tra pelle e muscoli.
In genere l’uomo è più a rischio di accumulare adipe su tronco e addome per questioni ormonali e per la disposizione del grasso in condizioni di normalità anche senza eccesso di grasso corporeo, diventando pericoloso per la salute. Secondo la dottoressa Simona Ferrero, medico specialista in Scienza dell’alimentazione, responsabile medico della sede Procaccini dell’Istituto Auxologico di Milano, per gli uomini la circonferenza vita di 102 cm rappresenta già un rischio per lo sviluppo di patologia cardiovascolare. Il Rischio moderato si aggira tra 95-102 cm, sotto i 95 cm va bene. Per le donne invece la circonferenza vita normale è sotto gli 80 cm, mentre rischio è elevato se supera gli 88 cm. E’ importante considerare anche un altro dato che mette in relazione il rapporto vita-fianchi. Dovrebbe essere sotto lo 0,95 per gli uomini (la circonferenza vita deve essere inferiore o uguale a quella dei fianchi), quindi il rapporto dovrebbe essere inferiore a 1. Per le donne il rapporto vita-fianchi raccomandato è 0,8. La disposizione di grasso tra uomo e donna è diversa; la donna ha una disposizione sottocutanea e periferica, gli uomini invece hanno come deposito preferenziale la parte centrale del corpo, il collo, il torace, l’addome e questo è strettamente legato agli ormoni, spiega la dottoressa Ferrero. Può succedere però alle donne in menopausa, a causa della riduzione degli estrogeni, di accumulare grasso nella parte centrale del corpo.
Dal punto di vista alimentare, l’uomo è più esposto a maggiori rischi perché consuma più bevande zuccherate al posto dell’acqua, e bevande alcoliche, o che fa una dieta con predilezione di cibi grassi (formaggi, insaccati, maionese, creme, dolci come mascarpone o creme a base d’uova). Per ovviare a questi problemi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda 150 minuti di attività fisica di tipo aerobico (dalla camminata a passo svelto alla marcia, dalla cyclette al nuoto) alla settimana, suddividendoli in 30 minuti al giorno per 5 giorni a settimana. La sedentarietà è infatti il principale problema dell’elevata frequenza di obesità sia infantile che in età avanzata.


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