Disturbi digestivi in primavera: come curarli e prevenirli

L’arrivo della bella stagione, con i suoi mutamenti climatici, è sinonimo, per molti italiani, oltre che di ore di luce in più da spendere all’aria aperta, di disturbi digestivi. Reflusso gastroesofageo, bruciori,  cattiva digestione, ulcera peptica, gastrite sono molto frequenti,  debilitando fortemente l’organismo. Si tratta, spesso, delle conseguenze di cattive abitudini invern ali, quali una maggiore sedentarietà ed un’alimentazione meno curata. Per prima cosa, quindi, occorre rimettersi in riga, prestando attenzione a ciò che si mangia. Da evitare o quanto meno, ridurre al massimo: insaccati, piatti elaborati, piccanti, fritti, piatti pronti, ricchi di sale e conservanti, così come cioccolata, menta, liquirizia, alcolici.In alcuni casi è opportuno, inoltre, limitare gli agrumi (es. limoni e arance) e i pomodori. Quali alimenti prediligere? Cereali, in particolare avena e riso, pasta integrale, conditi con olio e verdure, carne bianca, pesce cotto al vapore o al forno; frutta come mela e pera, ortaggi come finocchi e carote.  La prevenzione resta l’arma migliore per cui: praticate almeno mezzora di attività fisica al giorno (es. camminata veloce, bici, corsa), masticate lentamente, dedicando al pasto almeno 30 minuti di tempo.

Fate pasti leggeri ma frequenti, mangiando almeno 2-3 ore prima di andare a letto; tenete sotto controllo il peso, dormite con la testa rialzata per limitare il reflusso notturno. Se, nonostante questi accorgimenti, non migliorate, sotto consiglio medico, potete prendere farmaci antiacidi, procinetici, antisecretivi, antibiotici, a seconda del vostro disturbo. Anche l’omeopatia viene in soccorso con Anacardium, Argentum nitricum, Belladonna, vCarbo vegetabilis , Chamomilla, Nux Vomica, Arsenicum album.