Embrioni considerati inadatti per far nascere bambini sani, potrebbero in realtà essere utilizzati: le cellule malate potrebbero essere in grado di correggere da sole i propri errori, se geneticamente sani. Una scoperta italiana “ha portato negli anni alla nascita di centinaia di bambini in numerosi centri del mondo. Se gli embrioni ‘a mosaico’ sono trasferiti nell’utero, le cellule sane prendono il sopravvento su quelle malate, grazie a un fenomeno di autocorrezione“, ha spiegato Ermanno Greco, direttore scientifico del Centro di Medicina della Riproduzione dell’European Hospital di Roma che, in collaborazione con il Genoma Group Molecular Genetics Laboratories, ha pubblicato lo studio. “Tramite la diagnosi genetica preimpianto è possibile capire quali siano gli embrioni con un corredo cromosomico corretto che, se anche ci sono alterazioni morfologiche, sanno comunque risolverle da soli. Gli embrioni con mosaicismo ma pochi problemi genetici riescono a dare più del doppio di gravidanze normali e quasi il triplo di tassi di natalità rispetto a quelli con alterazioni cromosomiche più gravi. La nostra ricerca, validata da pubblicazioni su riviste ad altissimo ‘impact factor’ ha avuto più scalpore all’estero che in Italia, dove la tutela della potenziale vita embrionaria è sancita da una legge. Abbiamo moltissimi embrioni malati per patologie genetiche crioconservati inutilmente, e se non si dà la possibilità di sperimentare terapie geniche o cellulari sull’embrione aumenterà peraltro il ‘gap’ nella ricerca tra l’Italia e i molti Paesi dove c’è più libertà“.
Fecondazione, esperto: da embrioni malati possono nascere bimbi sani


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?