Una nuova ricerca, nata da una collaborazione internazionale e guidata dai ricercatori della facoltà di medicina dell’University of Exeter, dimostra che le persone con una variante genetica dell’ormone FGF21 hanno una predisposizione ad avere meno grasso corporeo rispetto agli altri. Fin qui nulla di strano, verrebbe da pensare.
La sorpresa arriva quando si considera che lo scorso anno i ricercatori hanno scoperto che questa precisa variante genetica potrebbe essere una delle ragioni per le quali alcune persone sono particolarmente golose di dolci. Le persone con questa variante, quindi, consumano più zuccheri rispetto alle altre, ma avrebbero meno grasso corporeo.
Uno dei ricercatori dello studio, il Prof. Niels Grarup, della Novo Nordisk Foundation, ha dichiarato: “In qualche modo il fatto che le persone che consumano più zuccheri dovrebbero avere meno grasso corporeo contraddice l’intuizione comune. Ma è importante ricordare che stiamo solo studiando questa specifica variante genetica e che stiamo cercando di trovare connessioni con il resto del corpo. Questo è solo un piccolo pezzo del puzzle che descrive la connessione tra alimentazione e consumo di zuccheri e il rischio di obesità e diabete”.

Ma il nuovo studio dimostra anche che gli effetti associati a questa variante genetica non sono tutti positivi. È, infatti, connessa ad un leggero aumento della pressione sanguigna e a una maggior quantità di grasso intorno alla vita piuttosto che ai fianchi, ciò che viene definita “forma a mela”.
Le conclusioni dei ricercatori si basano su grandi quantità di dati. Hanno studiato le informazioni sulla salute di oltre 450.000 persone che hanno consentito che i loro dati fossero registrati nella Biobank del Regno Unito: includono campioni di sangue, questionari sull’alimentazione e dati genetici, tra le altre cose. Grarup ha aggiunto: “Ora che così tante persone sono state coinvolte nello studio, le nostre conclusioni acquistano una certa fondatezza. Anche se la differenza nella quantità di grasso corporeo e dei livelli di pressione sanguigna è solo leggera a seconda se la persona ha questa variante genetica o no, siamo sicuri che i risultati siano precisi. Circa il 20% della popolazione europea ha questa predisposizione genetica”.
Questa nuova conoscenza sulle persone con una “golosità genetica” è importante soprattutto per lo sviluppo di farmaci e per la ricerca futura. I ricercatori, infatti, al momento stanno cercando di determinare se è possibile indirizzare o sostituire FGF21 utilizzando dei farmaci per trattare l’obesità e il diabete.


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