Il grasso viscerale ectopico: il suo accumulo non promette niente di buono

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Il grasso viscerale è un grasso molto insidioso, che si nasconde e si deposita all’interno  di alcuni organi. A differenza del grasso sottocutaneo, il grasso viscerale si accumula all’interno della cavità addominale, ma anche dentro ad alcuni organi, dentro al fegato, al pancreas, ricopre il pericardio, e così via. Questo grasso s’insinua nella struttura anatomica, e a produrlo è semplicemnte un numero eccessivo di calorie ingerite. La quantità di grasso viscerale ectopico, che si accumula in posti in cui non ci dovrebbe essere, è soggettiva e dipende dai geni, dall’etnia, dall’età. Quando il grasso non ci sta più nel nostro spazio sottocutaneo, il deposito si sposta a livello viscerale (fat spillover).

Di solito una pancia di un uomo molto tesa, non facilmente pizzicabile, indica la presenza di grasso viscerale. Al contrario, chi presenta le famosissime maniglie dell’amore ha un classico esempio di deposito sottocutaneo. Questo tipo di grasso comporta conseguenze negative per la salute dell’organismo: è stato osservato come nei soggetti in sovrappeso in presenza di grasso sottocutaneo, si attivano una serie di mediatori infiammatori modulatori (sostanze ormonali o delle sostanze che hanno la funzione di trasmettere un messaggio biochimico) che creano uno stato infiammatorio e producono effetti metabolici nel senso di creare insulino resistenza, quindi una predisposizione al diabete mellito (di tipo 2), ipertensione arteriosa e alterazione del quadro lipidico nel sangue (colesterolo e trigliceridi). L’associazione di tutti questi problemi causa una sindrome di alterazioni metaboliche che hanno tra di loro un effetto sinergico. In pratica, l’associazione di queste alterazioni è più pericolosa rispetto alle singole patologie presenti da sole. Inoltre, il rischio cardiovascolare e cardiometabolico aumenta a causa del processo di insulino resistenza: si altera la funzionalità degli organi, il che crea una ridotta resistenza all’insulina, quindi aumenta il rischio di sviluppare patologie vascolari come infarto, ictus e tutte le patologie correlate al diabete, all’ipertensione all’ ipercolesterolemia. Gli organi maggiormente coinvolti sono fegato e pancreas, l’accumulo di grasso nel fegato si chiama steatosi epatica, comunemente detta fegato grasso, che è la stessa che viene artificialmente indotto in oche e anatre per fare il foie gras ndr. Tale problema comporta  un aumento di volume dell’organo, con caratteristiche di benignità e reversibilità fino a un certo punto. Se in alcune persone o in determinati casi il processo progredisce questo accumulo di grasso si infiamma e degenera in steatoepatite che può progredire fino alla cirrosi epatica indipendentemente dall’assunzione di alcol, in questo caso si parla di accumulo intraepatico. A livello pancreatico invece, il grasso crea un’insufficienza nella produzione di insulina che si presenta con la comparsa del diabete di tipo 2. La riduzione di produzione di insulina, infatti, è propria del diabete di tipo 2, ed è data proprio da un eccesso di grasso depositato a livello pancreatico. Il diabete crea prima l’insulino resistenza, poi il grasso si deposita nel pancreas e riduce la produzione di insulina stessa.