Libertà di ricerca scientifica: “L’Italia è in ritardo”

Italia in ritardo nella libertà di ricerca. “Il diritto alla scienza, che comprende il diritto per i ricercatori di condurre ricerche cosi’ come il diritto per le persone di beneficiarne, e’ codificato in numerosi documenti internazionali, l’affermazione concreta rappresenta una priorita’ per l’Associazione Luca Coscioni”, ha affermato il co-Presidente Marco Gentili, affetto da sclerosi laterale amiotrofica.

E’ il tema sul tavolo del Congresso mondiale organizzato dall’Associazione Luca Coscioni da oggi fino 13 aprile al Parlamento Europeo. Argomenti come l’editing del genoma umano e vegetale, la ricerca sulle cellule staminali embrionali, i diritti dei pazienti, la salute riproduttiva e la ricerca sulle sostanze psicoattive controllate, sono alcuni dei temi al centro del dibattito a cui partecipano scienziati e ricercatori, rappresentanti istituzionali nazionali, europei e delle Nazioni Unite, associazioni di malati ed esponenti di organizzazioni non governative.

L’Italia dovrebbe seguire l’esempio di Belgio e Gran Bretagna“, ha dichiarato Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, “Mi auguro che il nuovo Parlamento voglia ascoltarci nell’interesse dei milioni di persone colpite da Parkinson e diabete, per le quali la ricerca sulle staminali embrionali e’ fondamentale”