Un piano da cinque milioni e 250.000 euro per la manutenzione straordinaria delle strade della Romagna – sia in pianura che in montagna – alla luce dei danni provocati alla rete viaria dal Maltempo degli scorsi mesi.
A stilarlo e a mettere a disposizione le risorse e’ la Regione il cui presidente, Stefano Bonaccini ha presentato il dettaglio degli investimenti a Cesenatico in un incontro cui hanno preso parte, tra gli altri, Davide Drei, presidente della Provincia di Forli’-Cesena, Michele de Pascale, presidente della Provincia di Ravenna e Andrea Gnassi.
In particolare, per le strade provinciali previsti interventi per 2 milioni e 230.000 euro: 1.105.688 euro sui 209 chilometri della provincia di Forli’-Cesena; 863.480 euro per i 163 chilometri di quella di Ravenna; 256.917 euro per i 49 chilometri di strade provinciali di quella di Rimini. Per gli interventi sulle strade comunali, invece, vengono stanziati oltre 3.020.054 euro: in provincia di Ravenna, 446.666 euro per i 367 chilometri di strade comunali della Romagna Faentina; nel Riminese, 679.272 euro per 569 chilometri nei Comuni della Valmarecchia.
In provincia di Forlì-Cesena, sono previsti fondi per 1.894.116 euro per 1.001 chilometri complessivi: 1.036.153 euro per 508 chilometri della rete viaria comunale nella Romagna Forlivese, 619.200 euro per 302 chilometri della Valle del Savio e 238.763 euro per 190 chilometri dell’area Rubicone e Mare.
“Nei territori – osserva Bonaccini – e’ stato fatto uno sforzo straordinario per limitare al massimo i disagi dei cittadini e delle comunita’ locali e noi, come avevamo promesso, non intendiamo certo lasciarli soli. Insieme ai sindaci abbiamo deciso di agire subito con un Piano straordinario da oltre 5 milioni di euro per risistemare le strade e ripristinare la piena viabilita’, un Piano importante che pero’ non esaurisce la nostra azione. Oltre alla richiesta dello stato di emergenza nazionale, che abbiamo inviato al Governo nelle settimane scorse, stiamo mettendo a punto un Piano straordinario anche contro il dissesto del territorio, a partire – ha concluso – dalle frane”.
