Astrofisica, Marica Branchesi tra le 100 persone più influenti al mondo: “L’Italia deve sapere il valore dei suoi scienziati, ma non sa riconoscerli”

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Marica Branchesi, l’astrofisica italiana che ha “ascoltato” le onde gravitazionali, figura nella lista delle cento persone più influenti al mondo secondo la rivista Time.

Professore associato del Gran Sasso Science Institute (Gssi), Branchesi lavora nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) ed è membro della collaborazione Virgo. A dicembre 2017 è stata inserita nella Top Ten dei personaggi scientifici del 2017 stilata da Nature, che l’ha citata per il ruolo nella scoperta dei primi segnali di onde gravitazionali dalla collisione di due stelle di neutroni.

L’astrofisica urbinate, che viene segnalata nella categoria ‘Pioneers’ (pionieri) con un ritratto firmato da Jeffrey Kluger, lavora da anni all’interno della collaborazione internazionale di Ligo-Virgo per la rivelazione delle onde gravitazionali. Presidente della commissione di Astrofisica delle onde gravitazionali della Unione Astronomica Internazionale e membro del Comitato internazionale per le onde gravitazionali, Marica Branchesi e’ entrata a far parte della collaborazione Virgo nel 2009 ed e’ ricercatrice al Gran Sasso Science Institute e associata presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Il suo ruolo e’ stato quello di favorire l’unione tra l’astronomia osservativa e la fisica strumentale degli strumenti utilizzati per captare le onde gravitazionali, aprendo cosi’ la strada all’astronomia multimessaggero, ossia alla nuova astronomia basata su segnali provenienti da fonti diverse e che tutti insieme aprono la via a una nuova immagine dell’universo.

Prima di Time la rivista scientifica numero 1, Nature, l’aveva inserita tra le 10 persone più influenti del 2017: La Stampa ha chiesto all’astrofisica perché in Italia non l’hanno ancora celebrata. “È strano, in effetti. Eppure l’Italia ha ricercatori bravissimi. Io rappresento non solo me stessa, ma il lavoro che c’è dietro lo studio delle onde gravitazionali. È una grande comunità, che però nessuno vede“.
L’Italia deve sapere il valore dei suoi scienziati, non solo in astronomia e in fisica. Ma non sa riconoscerli“.