Sindrome dell’occhio secco: gli omega-3 degli integratori a base di olio di pesce sono davvero utili?

La sindrome dell’occhio secco si verifica quando il film che riveste l’occhio non mantiene più una superficie oculare sana, il che può portare a fastidio e alterazioni della vista. Secondo i risultati di uno studio del gruppo di ricerca Dry Eye Assessment and Management (DREAM), gli integratori di omega-3 assunti per via orale non sono meglio di un placebo per alleviare i sintomi dell’occhio secco.

Nonostante prove insufficienti per stabilire l’efficacia degli omega-3, dottori e pazienti sono inclini ad usare gli integratori per una serie di condizioni con componente infiammatoria, come l’occhio secco. Maryann Redford, del National Eye Institute (NEI) che ha finanziato lo studio, ha dichiarato: “Questo studio fornisce la prova più affidabile e generalizzabile finora sull’integrazione di omega-3 per la sindrome dell’occhio secco”.

I 535 partecipanti avevano una storia di almeno 6 mesi di secchezza oculare moderata/grave. A 349 persone, scelte in maniera casuale, sono stati assegnati 3 grammi al giorno di omega-3 derivati dal pesce in 5 capsule, con la più alta dose di omega-3 mai testata per trattare questo disturbo. Le restanti 186 persone assegnate in modo casuale al gruppo placebo hanno ricevuto 5 grammi di olio di oliva (circa un cucchiaino) in capsule identiche. Inoltre, tutti i partecipanti erano liberi di continuare a seguire cure precedenti per la sindrome, come lacrime artificiali o colliri, dal momento che gli omega-3 generalmente sono usati come terapia aggiuntiva.

Dopo 12 mesi, i sintomi (misurati attraverso una precisa scala di 100 punti) erano sostanzialmente migliorati in entrambi i gruppi, ma non c’era una differenza significativa nel grado di miglioramento tra i due gruppi.

Maureen G. Maguire (University of Pennsylvania) ha dichiarato: “I risultati sottolineano la difficoltà di giudicare se un trattamento aiuta davvero un particolare paziente con secchezza oculare. Oltre la metà delle persone che riceveva il placebo ha riportato un miglioramento sostanziale nello studio di un anno”. La Dott.ssa Penny A. Asbell (Mount Sinai) ha concluso: “I risultati dello studio del DREAM non sostengono l’utilizzo di integratori di omega-3 per pazienti con sindrome dell’occhio secco moderata/grave”.