Pasqua, Coldiretti Sardegna: in agriturismo per conoscere il cibo dal campo alla tavola

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L’offerta degli agriturismi Campagna Amica Coldiretti Sardegna è sempre più ricercata e variegata: anche per le festività Pasquali si conferma il trend di crescita degli ultimi 5 anni. Si registra infatti un incremento delle prenotazioni.

Chi viene in agriturismo si aspetta il racconto del piatto, dei prodotti che lo compongono, delle loro storia, di come li coltiviamo e dove. Vogliono vederlo, toccare con mano – racconta il giovane agrichef Antonio Demontis dell’agriturismo su Recreu di Ittiri -. Ripongono fiducia in noi, e questo ci responsabilizza. Per questo noi proponiamo solo prodotti di stagione e a km0 e con questi creiamo i nostri piatti figli della tradizione ma anche della nostra creatività“.

Nella rete di Campagna Amica molti clienti sono suggeriti anche dai colleghi” dice Antonio Demontis. ”La buona cucina è accompagnata dal benessere e dalla tranquillità psicofisica – spiega Maria Paola Masala Agrichef dell’agriturismo Istentales di Nuoro -. Nei nostri agriturismo c’è continuità e coerenza nell’offerta. Il buon cibo e accompagnato anche dalla possibilità di potersi rilassare a contatto con la natura, con passeggiate o a contatto con gli animali e da quest’anno abbiamo anche il centro benessere”.

Negli agriturismi sono in continua crescita l’offerta di servizi aggiuntivi come passeggiate all’aria aperta a piedi e in bicicletta, trekking, lezioni di equitazione ma anche corsi in cucina o di orticoltura. ”Nella maggior parte dei casi quella dell’agriturismo è una scelta consapevole da parte di chi vuole fare una esperienza rurale in tutti i sensi – spiega il presidente di Terranostra Michelina Mulas -, di chi vuole andare dietro le quinte del piatto che gli viene offerto a tavola. Vuole conoscere, immergersi e sperimentare la magia della terra e della produzione del cibo. Consapevoli di questo come rete Campagna Amica stiamo rispondendo a queste nuove esigenze con professionalità senza perdere la naturalezza e il nostro essere innanzitutto contadini e pastori”.