Prugnolo: un frutto prezioso per la nostra salute psicofisica

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Il prugnolo è un’antica pianta arbustiva diffusa in tutta Europa, appartenente alla famiglia delle Rosacee (Prunus  spinosa), nota con decine  di nomi volgari: pruno selvatico, strangolacane, susino di  macchia, strozzapreti ecc. Tante le sue proprietà benefiche. Diuretico, depurativo, lassativo, pertanto consigliato in caso di stitichezza, è antiossidante, contrastando i danni da radicali liberi, prezioso per la salute dell’apparato cardiocircolatorio; stimola la digestione e l’appetito. Ideale nei casi di convalescenza, affaticamento, spossatezza, amato dai bambini, dona tonicità e vigore, è un ottimo antibatterico, è indicato nel trattamento naturale delle infezioni del cavo orale. Il prugnolo è un toccasana contro raffreddore e mal di gola e rigenera la cute nei casi di ferite, lievi ustioni. Antifungino e antibatterico, rende la pelle più morbida e nutrita, più forte ed elastica; è indicato soprattutto per pelli grasse o acneiche.

Come utilizzarlo? Estremamente versatile, del prugnolo non si butta via davvero nulla. Il fiore è commestibile e, bagnato in acqua e zucchero,il fiore secco è impiegato come spezia, nella preparazione di dolci di ogni tipo; il frutto fresco per marmellate e confetture mentre con le bacche essiccate si realizzano liquori e sciroppi dolci.