Con la primavera le giornate si allungano ed il tepore dei raggi solari ci fa venir voglia di salutari passeggiate all’aria aperta, magari in compagnia de l nostro fedele amico a quattro zampe. Le calde temperature, però, favoriscono le riproduzioni e l’aumento dei parassiti esterni, soprattutto di pulci e zecche, con cui cani e gatti si trovano a fare i conti. Prevenire è meglio che curare per cui la cosa più giusta da fare è l’impiego di antiparassitari sotto forma di fiale spot-on, da far cadere sul dorso dell’animale, collari, compresse, spray. Essi vanno applicati con regolarità, generalmente una volta al mese o ogni 20 giorni nel caso di aree più a rischio come campagne, fattorie, scuderie ecc. La regolare effettuazione di trattamenti antiparassitari favorisce la prevezione della trasmissione di malattie. La pulizia e la disinfezione dell’ambiente in cui l’animale vie, insieme a scrupolose norme igieniche, consentono di ridurre drasticamente il rischio di infestazioni.
Mai affidarsi, però, a fai da te, in quanto i prodotti antiparassitari sono diversi per efficacia e specificità. Come individuare pulci e zecche? Se le zecche sono più facilmente individuabili, in genere dalla forma tondeggiante, piatte se a digiuno, rigonfie se piene di sangue e se è risaputo che veicolano malattie ben più gravi (es. malattia di Lyme); le pulci non sono facili da individuare, essendo piccole, veloci, camuffabili col peso. Nell’animale infestato si notano puntini nero-marroni, smili a granell i di sabbia alla base del pelo. Si tratta degli escrementi delle pulci, segno inequivocabile della loro presenza.


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