Ambiente: il sale antighiaccio delle strade inquina i pozzi di acqua potabile

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Il sale antighiaccio applicato sulle strade durante la stagione invernale rimane nell’ambiente e può inquinare le riserve di acqua potabile, secondo un nuovo studio del Cary Institute of Ecosystem Studies, un’organizzazione di ricerca ambientale non-profit degli Stati Uniti.

L’obiettivo dei ricercatori era comprendere perché alcuni pozzi sono più a rischio di altri per poter fornire indicazioni alle amministrazioni che proteggono la qualità dell’acqua. Victoria Kelly, autrice principale dello studio, e colleghi hanno analizzato dati pubblici su campioni di acqua prelevati da 956 pozzi di acqua potabile privati ad East Fishkill, città dello stato di New York, tra il 2007 e il 2013. Oltre la metà dei pozzi campionati ha superato gli standard sanitari americani sul sodio.

spargisaleLe analisi hanno dimostrato un collegamento tra manto stradale e altri rivestimenti impermeabili e salinità del pozzo. Questo collegamento sostiene un numero crescente di prove secondo cui lo sviluppo e l’urbanizzazione provocano la salinizzazione delle falde acquifere. La vicinanza ad una strada aumentava la concentrazione di cloro di un pozzo, ma il tipo di strada – che fosse principale o secondaria – non aveva alcuna influenza. La profondità del pozzo non influenzava significativamente la salinità e l’elevazione rispetto alle strade vicine influenzava i pozzi solo quando le strade erano a oltre 30 metri dal pozzo più vicino.

Sono stati identificati diversi punti in cui la salinizzazione era particolarmente alta. Tra i fattori suggeriti ci sono curve strette e pendenze ripide che richiedono una maggiore applicazione di sale antighiaccio e strade strette che accolgono solo mezzi spargisale più vecchi e meno efficienti. È stato rilevato solo un “punto freddo”, in un’area a bassa densità abitativa, che rinforza la relazione tra urbanizzazione, applicazione del sale e salinizzazione dell’acqua potabile.

Stuart Findlay, ecologo del Cary Institute of Ecosystem Studies, ha spiegato: “Comprendere le caratteristiche paesaggistiche che portano ad un aumento della salinizzazione dell’acqua può fornire indicazioni su un’applicazione mirata del sale. Il momento di agire è ora, perché sappiamo che possono servire decenni affinché il sale attualmente presente nelle falde acquifere si esaurisca”.