Sigarette elettroniche: le tossine prodotte variano in base all’aroma

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L’aroma di una sigaretta elettronica può influenzare molto più delle papille gustative di un consumatore, secondo uno studio dei ricercatori della Penn State University che sostiene che le sostanze chimiche che costituiscono i vari gusti producono anche livelli diversi di radicali liberi, tossine spesso associate al cancro o altre malattie.

I ricercatori hanno analizzato gli aromi più popolari delle sigarette elettroniche e la quantità di radicali liberi prodotta e hanno scoperto che le sostanze utilizzate aumentavano la produzione di radicali liberi, mentre poche altre la diminuivano.

I radicali liberi sono molecole instabili che possono provocare danni alle cellule e sono stati collegati a condizioni come infiammazione, malattie cardiache e tumori. I consumatori inalano questi radicali liberi quando fumano una sigaretta combustibile. Anche se le sigarette elettroniche non emanano fumo, contengono diverse sostanze chimiche per conferire l’aroma ai liquidi, che non sono presenti nelle sigarette tradizionali. I ricercatori affermano che mentre i vari gusti sono approvati per il consumo, non sono stati valutati per la sicurezza una volta che vengono riscaldati, che è il processo responsabile della produzione dei radicali liberi.

sigaretta elettronicaI ricercatori hanno, quindi, misurato i radicali liberi prodotti da 50 aromi di un famoso marchio di sigarette elettroniche e li hanno confrontati con liquidi senza gusto. Hanno scoperto che circa il 43% degli aromi era associato con livelli notevolmente più alti di radicali liberi, mentre solo alcuni erano associati a livelli ridotti.

Scomponendo gli aromi nelle loro sostanze chimiche, hanno scoperto 6 sostanze che aumentavano  la produzione di radicali liberi, tra cui linalool, dipentene e citrale, spesso utilizzati per dare ai prodotti note floreali o di agrumi. Inoltre, la vanillina etilica, spesso utilizzata per dare note di vaniglia, diminuiva la produzione di radicali liberi del 42%.

Secondo i ricercatori, questi risultati potrebbero aiutare i consumatori a prendere decisioni migliori sui prodotti che acquistano e anche i responsabili politici a creare normative per le sigarette elettroniche in futuro. John Richie, professore di farmacologia e di scienze della sanità pubblica, ha dichiarato: “Abbiamo scoperto che questi aromi aumentano i radicali liberi, mentre pochi altri li diminuiscono, il che fa nascere la possibilità che forse potrebbero esserci cose da aggiungere a questi liquidi che potrebbero ridurne la produzione e renderle più sicure”.