Scoperto un nuovo tipo di superconduttività: segna una svolta dopo 100 anni di ricerche in questo campo e potrebbe rivoluzionare l’elettronica, aprendo le porte ad applicazioni inimmaginabili, che potrebbero renderla incredibilmente più efficiente. Si basa su un materiale finora nuovo a questo fenomeno e su interazioni fra gli elettroni mai osservate finora. Pubblicata sulla rivista Science Advances, la scoperta si deve ai ricercatori dall’università americana del Maryland.
Il fenomeno è stato osservato in un materiale chiamato YPtBi, che è un semimetallo, come il più noto silicio, e che ha proprietà intermedie fra quelle dei metalli e dei non metalli. Quando i fisici lo hanno raffreddato a temperature di 270 gradi sotto zero, il materiale si e’ trasformato in un semiconduttore, in cui l’elettricità scorre senza resistenza e quindi senza le perdite di energia che caratterizzano le nostre reti elettriche.
Tuttavia il tipo di superconduttività esibita dal materiale è unica: in essa gli elettroni scorrono in coppie che hanno un orientamento diverso rispetto a quello che assumono in tutti gli altri semiconduttori. E’ stata una sorpresa per i ricercatori, perché questo materiale non risponde nemmeno al criterio principale dei superconduttori: cioé essere innanzitutto un buon conduttore di energia a temperatura ambiente. Adesso i fisici sono impazienti di verificare se il fenomeno possa manifestarsi anche in altre condizioni, soprattutto a temperature più alte.
Uno degli obiettivi della fisica moderna è infatti sbloccare il potenziale della superconduttività e diffonderne l’utilizzo su larga scala, finora impedita dal fatto che il fenomeno si manifesta solo a temperature freddissime, che richiedono apparecchiature costose e ingombranti. Questo ne sta limitando l’uso, che resta confinato soprattutto alle macchine per la risonanza magnetica e agli acceleratori di particelle.
