“La vaccinazione è un diritto individuale e una responsabilità collettiva. Lo slogan scelto dall’ufficio europeo dell’Oms per la settimana europea dedicata all’immunizzazione, che inizia il 23 aprile, è più che valido anche per il nostro Paese”. Lo sostiene Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, nell’editoriale che apre la newsletter ‘Allis’, pubblicata oggi dall’Iss.
“E’ anche sulla base di questa considerazione infatti – scrive ancora Ricciardi – che l’Italia ha adottato la legge sull’obbligo, che garantisce anche a chi non può vaccinarsi di poter esercitare i propri diritti, a partire da quello all’istruzione. L’iniziativa europea, a cui la newsletter partecipa dedicando diversi servizi all’argomento, ricorda ogni anno dal 2005 che bisogna tenere la guardia alta anche dal punto di vista comunicativo sui vaccini”.
“A fare da promemoria per l’Italia purtroppo c’è la cronaca, che periodicamente dà conto delle conseguenze delle scarse coperture, con già due decessi per morbillo solo nel 2018. Ma anche negli altri Paesi europei, dalla Francia al Portogallo, gli effetti della disinformazione si fanno sentire, con epidemie diffuse e casi in aumento di malattie prevenibili“, sottolinea.
Un bambino su 15 nel continente europeo, stima l’Oms, “non riceve le dosi necessarie contro il morbillo – ricorda il presidente dell’Iss – e 1 su 21 quelle per difterite e tetano, e gli obiettivi di eliminazione di morbillo e rosolia sono ancora lontani, mentre altre regioni del mondo ci sono già riuscite”.
