Al Vinitaly altre dieci grandi aziende vitivinicole hanno aderito al progetto nazionale Viva: avviato nel 2011 dal ministero dell’Ambiente per la sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia, l’iniziativa ha lo scopo di migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola attraverso l’analisi di quattro indicatori: aria, acqua, territorio, vigneto.
“Sono orgoglioso di essere qui oggi a siglare l’adesione di altre aziende al nostro progetto Viva, siamo adesso arrivati a 60 imprese fra le più importanti del settore. Viva permette di tracciare la sostenibilità della filiera vite-vino, attraverso uno strumento di trasparenza che, per primo nel panorama internazionale del vino, fornisce al consumatore tutti i dati di sostenibilità validati da un ente terzo certificatore e garantiti dal Ministero dell’Ambiente,” ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.
La fase pilota del progetto ha visto la partecipazione di nove grandi aziende vitivinicole italiane, scelte sulla base di criteri geografici e di prodotto: Marchesi Antinori, Masi Agricola, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Planeta, Tasca d’Almerita, Venica&Venica, Castello Monte Vibiano Vecchio, F.lli Gancia & Co, con la collaborazione scientifica del Centro di Ricerca Opera per l’agricoltura sostenibile dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, attuale partner scientifico del progetto, e il Centro di Competenza Agroinnova dell’Università di Torino.


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