Presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino è stato ricostruito totalmente il pene con un lembo dell’avambraccio sinistro, ad un paziente a cui era stato amputato per un tumore.
Il paziente, al tempo 40enne, si è accorto della presenza di una piccola neoformazione sul glande: col tempo la lesione è diventata sempre più grande e a seguito di visita urologica si è rivelato un possibile segnale di tumore infiltrante del pene. Il paziente è stato quindi sottoposto ad una biopsia, che ha confermato la presenza di un tumore avanzato del pene.
L’uomo viene quindi sottoposto ad un intervento altamente demolitivo: l’asportazione della quasi totalità del pene e dei linfonodi inguinali. Il trattamento, in considerazione della grande aggressività del tumore, viene completato con un ciclo di chemioterapia.
A 5 anni di distanza, il paziente è considerato guarito dal tumore, ma alla giovane età di 45 anni si è ritrovato senza il pene: per ottenere la ricostruzione del genitale amputato si è rivolto quindi alla Clinica Urologica universitaria dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (diretta dal professor Paolo Gontero).
Il paziente, dopo attenta valutazione multidisciplinare, è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento di ricostruzione totale del pene con un lembo microrchirugico prelevato da avambraccio sinistro: il complesso intervento, della durata di circa 8 ore, è stato eseguito dalla équipe ricostruttiva genitale del professor Paolo Gontero (Marco Falcone e Massimiliano Timpano) e dal microchirurgo (Davide Ciclamini).
“A distanza di 2 mesi dall’intervento possiamo dichiararci soddisfatti per la riuscita dell’intervento che ha restituito al paziente la sua mascolinità – ha spiegato Gontero – ora siamo in attesa, tra alcuni mesi, di impiantare una protesi idraulica del pene che restituirà al paziente la possibilità di avere nuovamente una vita sessuale attiva“.


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