Inanellati a Roma tre piccoli falchi pellegrini figli di due delle coppie di uccelli più seguite dal web grazie al progetto Birdcam. I falchetti, a cui è stato messo un anello metallico per permetterne l’identificazione, si chiamano Freccia, Delta e Vega, e probabilmente sono tutte femmine. I falchi romani sono tornati online lo scorso marzo. La stagione riproduttiva 2018 dei falchi pellegrini ha preso ufficialmente il via e le webcam sui loro nidi sono state riattivate. Quattro le coppie online che hanno deposto le uova e che ora stanno allevando i loro piccoli sotto gli sguardi indiscreti del web.
Il progetto Birdcam, ideato e curato dall’associazione di ricercatori Ornis italica, consente di seguire in diretta le fasi della riproduzione e osservare da molto vicino il comportamento dei falchi nel nido dal corteggiamento, alla deposizione delle uova, dall’incubazione, alla schiusa, fino all’involo dei piccoli.
”In 14 anni si sono felicemente involati dai nidi seguiti online da Birdcam oltre cento giovani falchi e alcuni di questi hanno formato nuove coppie in altre zone della città”, spiega Giacomo Dell’Omo, presidente di Ornis italica. ”Roma è oggi ”la città dei pellegrini” tra le più importanti d’Europa. Abbiamo installato i nidi sulle strutture più elevate della città, dai serbatoi idrici alle torri telefoniche, poiché queste consentono ai falchi di scrutare il cielo alla ricerca degli uccelli che predano in volo”.
Le uova deposte, sono covate per 35-37 giorni, i piccoli sono accuditi da entrambi i genitori per circa 40 giorni, per poi involarsi definitivamente alla fine di giugno. Seguire la vita all’interno dei nidi è molto semplice: basta collegarsi al sito birdcam o seguire il diario della stagione della pagina Facebook Birdcam Italia.
