Dalle scoperte di Galileo alla teoria dell’universo di Stephen Hawking, passando per le ricerche sugli elementi radioattivi che per due volte hanno portato al Nobel Marie Curie, fino agli studi sugli scimpanzè dell’etologa Jane Goodall: sono tra le venti grandi scoperte scientifiche alle quali sono dedicate le arnie decorate esposte a Roma fino al 2 giugno nella mostra fotografica “I Venti Buoni”.
Fra i banchi di uno dei mercati più celebri di Roma, quello di Testaccio, la mostra celebra un’alleanza tra il mondo delle api e quello della scienza. Non poteva mancare Karl von Frisch, il padre dello studio del linguaggio delle api, i cui movimenti complessi sono stati interpretati come una danza. Ideata e realizzata dall’associazione Buono, la mostra presenta alcune delle arnie che si trovano nell’Oasi della Lega Italiana per la protezione degli uccelli (Lipu) a Castel di Guido (Roma).
“I disegni e i simboli realizzati sulle arnie servono alle api per ritrovare piu’ facilmente il nido di appartenenza e a noi per raccontare vita e scoperte di grandi scienziati del presente e del passato”, ha spiegato il presidente dell’associazione Buono, Carlo Taccari.
“Alla sopravvivenza delle api – ha aggiunto – e’ legata anche la nostra sopravvivenza perche’ dipendiamo dal loro encomiabile lavoro di impollinatori. Se sparissero avremmo infatti un drastico calo delle risorse alimentari.
