Arriva il ‘robot consigliere’: si chiama Nao ed è diventato consulente motivazionale nell’università di Plymouth, raccogliendo elogi dai volontari che lo hanno apprezzato per essere utile, piacevole e non critico verso di loro, arrivando in un caso a preferirlo addirittura al consulente umano.
L’esperimento viene raccontato sul Journal of medical internet research. La prova in cui il robot si è cimentato è il colloquio motivazionale, ossia una tecnica di intervista del counseling che si fa per aiutare la persona a cambiare comportamento, parlando del bisogno e delle ragioni per cui lo si vuole fare.
Nao ha ottenuto risultati più che positivi: ha incoraggiato i partecipanti a dire a voce alta i propri obiettivi e dubbi. In tal modo è riuscito a tirar fuori idee e stimolare la conversazione su come potessero aumentare il proprio livello di attività fisica, che era l’obiettivo in cui volevano migliorare.
Come spiega Jackie Andrade, coordinatrice del progetto, “grazie al loro non essere percepiti come critici e moralisti, i robot sono più efficaci rispetto agli avatar umanoidi nel dare questo tipo di supporto”.
Il colloquio inoltre è stato percepito come “piacevole, interessante e utile – conclude – In particolare è stato d’aiuto ai volontari ascoltarsi parlare a voce alta del loro comportamento, e non essere interrotti”.
