Autismo: il consumo di pesce in gravidanza provoca la malattia?

In un nuovo studio, gli scienziati dell’University of Bristol hanno analizzato la convinzione secondo cui l’esposizione al mercurio durante la gravidanza sia la causa principale di autismo, utilizzando i dati di circa 4.500 donne.

Dall’analisi di campioni di sangue, informazioni sul consumo di pesce e sull’autismo o i tratti autistici dei bambini, i ricercatori non hanno scoperto alcun collegamento tra i livelli di mercurio delle madri e l’autismo nei loro bambini. L’unico effetto negativo del mercurio era una scarsa cognizione sociale se le madri non mangiavano per nulla pesce e questo valeva soprattutto per le bambine.

La Prof.ssa Jean Golding, autrice principale dello studio, ha dichiarato: “I nostri risultati sostengono la sicurezza del consumo di pesce durante la gravidanza. Soprattutto non abbiamo trovato alcuna prova che supporti le teorie secondo cui il mercurio sia coinvolto nello sviluppo dell’autismo. Questo si aggiunge agli studi che sostengono il consumo di pesce in gravidanza per un buon avvio nutrizionale della vita con almeno 2 pasti di pesce alla settimana”.

La Dott.ssa Caroline Taylor, che ha contribuito allo studio, ha spiegato: “Tutte le specie di pesce contengono tracce di mercurio, che può influenzare lo sviluppo del cervello, ma abbiamo scoperto che i benefici per la salute derivanti dal pesce, probabilmente grazie a nutrienti come vitamina D, acidi grassi omega-3, selenio e iodio, superano i rischi derivanti dal mercurio”.

Carol Povey, Direttrice del Centro per l’Autismo della National Autistic Society, ha dichiarato: “Alla National Autistic Society, accogliamo con piacere tutti gli studi che promuovono la nostra comprensione dell’autismo. Questo è uno studio robusto che conferma quello che precedenti ricerche avevano svelato: è un mito che alti livelli di mercurio nelle donne in dolce attesa causino autismo. Le cause dell’autismo non sono completamente conosciute e gli studi condotti finora hanno dimostrato che coinvolge molti fattori complessi e interagenti, come genetica, ambiente e sviluppo cerebrale. Mentre è importante comprendere le cause dell’autismo, crediamo che ulteriori studi dovrebbero essere concentrati su ciò che aiuta le persone autistiche e le loro famiglie così che le persone autistiche possano avere una buona qualità della vita e ottenere il supporto e la comprensione di cui hanno bisogno”.