A Cox’s Bazar, una delle aree del Bangladesh più soggette ad alluvioni, sono cominciate le piogge premonsoniche: si stima che oltre 100mila persone, fra cui circa 55mila bambini, siano a rischio a causa di inondazioni e frane, ed è possibile che questo dato cresca fino a 200mila, in base all’intensità delle piogge. Lo rende noto l’Unicef, tramite il portavoce a Ginevra Christophe Boulierac, secondo cui nella notte del 26 aprile, una tempesta ha danneggiato rifugi e ha colpito diverse famiglie in accampamenti per rifugiati.
Durante la stagione dei monsoni, da giugno a settembre, in generale la salute e il benessere dei rifugiati rohingya è compromesso. Il rischio di malattie infettive aumenta, e poca acqua, carenti servizi igienico-sanitari e ferite possono avere un impatto su bambini con un sistema immunitario già indebolito dalla malnutrizione acuta.


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