Enac: progetto per produrre biocarburante dalle alghe 

L’Enac, nell’ambito del Forum Pa 2018, è stato insignito di un importante premio per il progetto “Produzione di biofuel destinato all’aviazione civile tramite l’utilizzo di alghe micro cellulari e messa in opera di un impianto dimostrativo”.

Il progetto – si legge in una nota -, coordinato dal Direttore Centrale Regolazione Aerea dell’Enac, Giuseppe Daniele Carrabba, e’ stato avviato dall’Enac per contribuire in maniera proattiva a limitare le conseguenze derivanti dal trasporto aereo sull’ambiente, utilizzando carburanti alternativi rispetto a quelli ricavati da fonti non rinnovabili come il petrolio, che assicurino, nel bilancio totale riguardante il ciclo di produzione e utilizzo finale, dei livelli di emissione di CO2 inferiori, rispondendo a criteri di sostenibilita’ stabiliti a livello internazionale.

Sono molto orgoglioso del prestigioso riconoscimento che l’Enac ha ricevuto in quanto coniuga la propensione del nostro Ente alla ricerca e allo sviluppo di nuove tecnologie a favore della crescita del settore, con il nostro impegno attivo per contribuire ad una mobilità sostenibile, tema che rappresenta oggi una delle sfide più significative che il settore del trasporto aereo deve affrontare e vincere“, ha sottolineato il direttore generale dell’Enac Alessio Quaranta, che ha ritirato il ‘Premio Pa sostenibile’.

Il progetto, che attualmente è in fase di sviluppo e suddiviso in due fasi, è rivolto principalmente alla produzione di biocherosene che potrà essere utilizzato in aviazione civile dagli operatori aerei che usano aeromobili civili da trasporto equipaggiati con motore a turbina, ma non e’ escluso, in una successiva fase di sviluppo, che possa portare a un prodotto eventualmente utilizzabile anche per altri tipi di trasporto.

Oltre all’Enac, coordinatore del progetto, e al Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin” della Sapienza Università di Roma, beneficiario del finanziamento, partecipano al progetto anche il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università degli Studi di Verona e il Centro Ricerca Energie Alternative e Rinnovabili dell’Università degli Studi di Firenze.