Conflitti e cambiamenti climatici: oltre 30 milioni di sfollati nel 2017

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Durante lo scorso anno, cambiamenti climatici, conflitti, persecuzioni politiche, etniche e religiose hanno causato altri 30,6 milioni di sfollati interni in 143 Paesi nel mondo: sono i dati divulgati dall’Internal Displacement Monitoring Unit (Idmu) e il Norwegian Refugee Council (Nrc) nell’ultimo rapporto incentrato sui civili costretti alla fuga dal proprio villaggio e dalla propria città e che trovano riparo in patria, senza varcare i confini nazionali.

Il 2017 è stato l’anno di maggior numero di sfollati causati da catastrofi, soprattutto ambientali, con un totale di 18,8 milioni, soprattutto in Cina e nelle Filippine: 16,1 milioni sono stati colpiti da fenomeni climatici estremi (tempeste, uragani e inondazioni). Circa 1,3 milione di persone sono state costrette a spostarsi a causa della siccità in Etiopia, Somalia, Burundi e Madagascar.

Particolarmente critica la situazione dell’Africa, dove il numero di sfollati interni è raddoppiato nel 2017 rispetto all’anno precedente, passato da tre a sei milioni.