Quando un vulcano erutta, è inevitabile rimanere affascinati e allo stesso tempo impauriti dalla sua potenza devastante. Nonostante nel corso dei secoli le eruzioni vulcaniche abbiano seminato morte e distruzione (qui una lista delle eruzioni più letali del XX secolo), i vulcani rimangono comunque di fondamentale importanza per la salute del nostro pianeta e, di conseguenza, anche per la nostra.
Pensiamo per un attimo a quando ci sfoghiamo con gli amici: liberarci di tutto il malcontento accumulato ci fa sentire bene. Ecco, i vulcani sono il modo in cui la Terra sfoga il calore in eccesso che si accumula al di sotto della sua superficie. Questo calore è una combinazione dell’energia rilasciata dalla radioattività nelle rocce e dell’energia residua generata al momento della formazione del pianeta circa 4,5 miliardi di anni fa.

Lentamente e inesorabilmente, il magma – i fiumi sotterranei di roccia fusa – si fa strada tra il mantello e la crosta terrestre alla ricerca di una via di fuga. Quando il magma riesce ad attraversare la superficie, si parla di vulcano ed è come se la Terra facesse un enorme sospiro di sollievo. A volte questo “sfogo” è graduale, a volte è esplosivo: entrambe le cose stanno avvenendo in questi giorni nel vulcano Kilauea delle Hawaii.
Il Kilauea stesso è l’esempio perfetto di una fessura che emette lava, riconoscibile dai suoi versanti poco inclinati, mentre il suo cratere Puu Oo – una seconda apertura in gran parte responsabile dell’attuale eruzione – è più esplosivo, come evidenziato dalla forma a cono di cenere dai versanti ripidi.
È difficile stabilire per quanto tempo ancora continuerà l’emergenza alle Hawaii. I geologi riferiscono che sotto al Kilauea c’è una notevole quantità di magma. Prima o poi dovrà esplodere e quando succederà, sarà molto pericoloso. Eppure, la catastrofe sarebbe maggiore se la Terra non si “sfogasse”. Il suo calore interno continuerebbe ad aumentare e il pianeta alla fine esploderebbe.