Farmaci: nuovo sistema riduce gli effetti collaterali

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Yossi Paltiel della Hebrew University di Gerusalemme e Ron Naaman del Weizmann Institute of Science hanno descritto su “Science” una tecnologia innovativa in grado di creare farmaci con meno effetti collaterali e indesiderati. I risultati si basano sulle molecole chirali: sembrano uguali, contengono lo stesso numero di atomi, ma sono l’immagine speculare l’una dell’altra, alcune sono ‘mancine’ e altre sono ‘destrorse’. E’ proprio la diversa predisposizione a produrre diversi effetti biologici. Ebbene, il nuovo metodo si fonda sui magneti, con cui le molecole chirali interagiscono allineandosi diversamente a seconda del loro orientamento: le molecole ‘di sinistra’ interagiscono meglio con un polo del magnete, e le molecole ‘di destra’ con l’altro. Questa tecnologia consentirà ai produttori chimici di mantenere le molecole buone e di scartare quelle che causano effetti collaterali dannosi o indesiderati.

Sebbene sia un passo cruciale per garantire la sicurezza dei farmaci, finora la separazione delle molecole chirali nelle loro componenti destrorse e sinistrorse è stato considerato un processo costoso, che richiede un approccio su misura per ogni tipo di molecola.

Paltiel e Naaman hanno scoperto invece un metodo uniforme e generico che consentirà ai produttori di medicinali di separare in modo semplice ed economico le molecole chirali. “La nostra scoperta ha una grande importanza pratica“, assicura Naaman. “Aprirà un’era di farmaci migliori, più sicuri e anche, ad esempio, di pesticidi più rispettosi dell’ambiente“.