Gran Sasso: in un libro il racconto dell’ultima ascensione di Mario Cambi e Paolo Emilio Cichetti

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Mario Cambi e Paolo Emilio Cichetti nel febbraio 1929 tentarono la prima salita invernale della cresta Sud del Corno Piccolo del Gran Sasso e persero la vita per sfinimento e assideramento: la loro storia viene raccontata in un libro dal teramano Pasquale Iannetti, guida alpina, nota alle cronache come “la Cassandra dell’Hotel Rigopiano” per aver segnalato vent’anni fa la possibilità di valanghe nell’area di Rigopiano, rivelazioni che sono riemerse dopo il 18 gennaio dell’anno scorso quando si consumò la tragedia nella quale morirono 29 persone.

Febbraio 1929 l’ultima ascensione di Mario Cambi e Paolo Emilio Cichetti” (Artemia Nova editrice) è un volume corposo ricco di documenti, aneddoti e fotografie d’epoca: Iannetti, dopo sei anni di attente e meticolose ricerche, ricostruisce la vicenda grazie anche al diario dei due giovani, ritrovato nel loro zaino dopo vari giorni. Ripercorre la cronaca di quella sfortunata impresa con Cambi e Cicchetti bloccati a poca distanza dalla vetta, dal freddo intenso e dalle proibitive condizioni della neve, particolarmente abbondante quell’anno, tanto da costringerli a tornare al rifugio Garibaldi per il Passo del Cannone dove rimasero a causa di una tormenta, senza l’adeguato equipaggiamento, al freddo, semi assiderati e senza viveri. Dopo tre giorni di maltempo, durante i quali cadde un’enorme quantità di neve, ridotti allo stremo, i due tentarono una disperata discesa in direzione del paese di Pietracamela.

Il corpo di Paolo Emilio Cichetti fu rinvenuto il 18 febbraio a 3 km da Pietracamela dalle squadre del soccorso guidate da Ernesto Sivitilli. Il corpo di Mario Cambi, già composto dal compagno, fu ritrovato il 25 aprile presso la riva del Rio Arno in località Peschio Ricciuto.