Ecco cosa fanno le Guide AIGAE nelle scuole italiane, promuovono l’Educazione Ambientale sul campo e Turismo Esperenziale

I ragazzi hanno trasformato i percorsi, gli itinerari di Vienna Cammarota in un montaggio digitale realizzando, in questo modo un video sul tema del viaggio. La nostra scuola da ben tre anni ha iniziato un progetto dedicato al Viaggio, anche come percorso di vita, con l’intento di rendere gli studenti consapevoli della scelta del loro futuro scolastico.
Una conoscenza per tappe: educazione ambientale, valorizzazione del territorio. Dalle avventure di Ulisse ai racconti di Vienna Cammarota, passando per il viaggio ultraterreno della Divina Commedia di Dante Alighieri”. Lo ha affermato la professoressa Annamaria Milano, dell’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Licata. Domani, Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, prima donna al mondo che all’età di 68 anni sta rifacendo, addirittura a piedi, il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco Wolfgang Goethe dal 1786 al 1788, poi nacque il Gran Tour. Vienna è partita il 28 Agosto del 2017 da Karlovy Vary, Repubblica Ceca ed ha attraversato la Boemia, la Baviera, l’Austria, l’Italia. Il 28 Aprile del 2018 è arrivata a Palermo, ha poi attraversato tutta la Valle del Belice ed è giunta a Selinunte prima, Agrigento poi.
Il Viaggio è comunicazione. L’invito a Vienna Cammarota (guida Aigae) nella scuola in cui insegno, è nato da un’ intuizione: l’Istituto comprensivo è intitolato a Guglielmo Marconi, inventore delle onde radio e del più noto sistema della comunicazione della telegrafia senza fili. Da quella scoperta alla comunicazione odierna – ha proseguito la professoressa Annamaria Milano – abbiamo compiuto un viaggio ed il Viaggio è cultura della conoscenza. I ragazzi non stanno nella pelle. La scuola tutta è entusiasta di accogliere Vienna Cammarota. L’educazione ambientale e la valorizzazione del nostro territorio, il cui patrimonio naturalistico è ricco di suggestive varietà, diviene attraverso l’esperienza di ognuno, una delle tappe di crescita intellettuale e culturale. La consapevole centralità dell’alunno/a, forza della Natura, è il motore della crescita di tutte le nuove sensibilità: il rispetto della persona, quale individuo unico e irripetibile, in evoluzione, si sublima in rispetto per l’ambiente circostante e per tutta la collettività. Gli studenti elaborano ciò che conoscono, ecco perché l’interiorizzazione dell’esperienza è gratificazione, crescita ed autostima”.

L’Istituto “Guglielmo Marconi” di Licata ha realizzato un progetto didattico dedicato al tema del Viaggio.
La parola chiave VIAGGIO è la metafora della conoscenza analizzata tramite la figura di Ulisse ( eroe multiforme delineato da Omero), di Dante con il suo viaggio ultraterreno della Divina Commedia ed ancora, in relazione al Viaggio in Italia di Goethe – ha dichiarato Maurilio Lombardo, Dirigente Scolastico del “Guglielmo Marconi” di Licata – con particolare attenzione alle “soste” in Sicilia,” terra dove fioriscono i limoni. L’esperienza della lontananza e dell’esilio di Foscolo, nel sonetto “A Zacinto” o del Leopardi dell’idillio, “L’Infinito”, sono esempi del nesso tra Natura e realtà.
Alle nuove generazioni, i nativi digitali noi adulti, genitori, docenti e agenzie educative, dobbiamo promuovere con l’ascolto e la scoperta (quale viaggio interiore), la comprensione emozionale per elevare la realtà del vissuto di ogni singolo studente e, accrescere i Saperi e la conoscenza attraverso l’anima, educazione sentimentale e la mente, coscienza consapevole”.

E Vienna ci sarà, domani all’Istituto “Guglielmo Marconi” dove centinaia di studenti, presso l’Auditorium, l’accoglieranno, descriveranno il loro progetto ed ascolteranno Vienna Cammarota, Guida AIGAE. Con Vienna ci sarà anche Violetta Francese, Coordinatrice delle Guide AIGAE della Sicilia.

Ieri ad Agrigento svelata la pasta che mangiò lo scrittore tedesco Wolfgang Goethe, il 24 Aprile del 1787
Goethe mangiò i cavatelli e con piacere quando arrivò ad Agrigento – ha affermato Patrizia Carlozzo, cuoca agrigentina di origini tedesche, studiosa delle pietanze locali – soggiornando a Palazzo Celauro. Sono piccoli ed attorcigliati su se stessi. Gli ingredienti erano: farina di grano duro, olio di oliva, sale, acqua tiepida. Impastando tutti questi ingredienti si otteneva un panetto liscio e compatto. Poi il panetto veniva tagliato in piccole porzioni facendo dei tubetti dai quali tagliavano piccoli pezzi. Questi piccoli pezzi che venivano poi attorcigliati su se stessi una sola volta. Il classico piatto prevedeva la salsa di pomodoro fresco, melanzane fritte e ricotta salata. Questo era il piatto che gustò Goethe quando il 24 Aprile del 1787 arrivò ad Agrigento”.

Ecco cosa fanno le Guide Aigae
Andiamo nelle scuole a promuovere l’Educazione Ambientale – ha dichiarato Violetta Francese, Coordinatrice delle Guide AIGAE della Sicilia – promuoviamo il territorio attraverso il Turismo esperienziale. Contribuiamo alla conoscenza del Patrimonio Ambientale Naturalistico e Geologico dell’Italia, portando anche ogni anno ben 2 milioni di turisti”.

Vienna Cammarota ieri è stata accolta ad Agrigento dal sindaco, Calogero Firetto, accoglieranno Vienna l’ imprenditrice, Gabriella Dicaro, proprietaria del salotto cittadino ove Goethe trovò ospitalità tra il 23 ed il 27 Aprile 1786 – ha proseguito Patrizia Carlozzo – e oggi anche Giuseppe Taibi, Presidente del FAI Agrigento, Giuseppe Lo Pilato, Direttore del Giardino della Kolymbethra, dove poi si è recata in visita.