Ricerca: l’Homo naledi aveva un cervello più piccolo ma simile al nostro

Ricercatori guidati da Ralph Holloway della Columbia University hanno scoperto che il cervello dell’Homo naledi, uno degli antenati dell’Homo sapiens, era più piccolo ma sorprendentemente simile nella struttura e nella forma a quello dei suoi parenti più evoluti.

La scoperta dei resti della specie Homo naledi è avvenuta nel 2013, in Sudafrica: lo scorso anno si è stabilito che i reperti risalgono ad un periodo che va da 236.000 a 335.000 anni fa, cosa che ha lasciato perplessi gli studiosi, in quanto trovavano inspiegabile il fatto che l’Homo naledi avesse convissuto con altre specie che possedevano un cervello grande il triplo. La nuova ricerca pubblicata su “Proceedings of the National Academy of Sciences” suggerisce che il comportamento di questi ominidi forse era determinato più da forma e struttura del cervello che dalle sue dimensioni.