Incidente aereo a Cuba: le ultime notizie e le tre ipotesi sulle cause della tragedia

Un aereo commerciale della compagnia Cubana de Aviación, modello Boeing 737, si è schiantato vicino a L’Avana poco dopo il decollo dall’aeroporto José Martí, che si trova nella capitale cubana. Nel velivolo viaggiavano 111 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. L’equipaggio, 3 donne e 3 uomini, era tutto di origine messicana.

Nell’incidente sono morte 108 delle 111 persone a bordo. È stata identificata un’altra vittima messicana, che fa salire a sette il numero totale dei messicani che hanno perso la vita nell’incidente, considerando che nessuno dei membri dell’equipaggio è riuscito a sopravvivere.

La maggior parte dei passeggeri del volo diretto ad Holguín, sede di alcune delle spiagge più incontaminate di Cuba e luogo di grande attrazione turistica, erano di nazionalità cubana. Tra i passeggeri anche 5 bambini, uno dei quali aveva meno di 2 anni. Tra le vittime straniere, è stata confermata la presenza di due argentini.

LaPresse/AFP/ADALBERTO ROQUE

Due donne, invece, sono le uniche sopravvissute dell’incidente, entrambe ricoverate in condizioni critiche. Una terza che era miracolosamente riuscita a salvarsi è morta poco dopo in ospedale. È stata identificata una delle altre due: Emiley Sánchez, cubana di 39 anni, giunta in ospedale con diverse fratture, ustioni sul 30% del corpo e un trauma cranico.

Secondo la televisione statale cubana, il velivolo è precipitato tra le località di Boyeros e Santiago de las Vegas. Secondo il racconto di un testimone, l’aereo è decollato ma, mentre era già in aria, ha interrotto il decollo e ha cominciato a scendere in picchiata fino a schiantarsi al suolo, provocando una forte esplosione. Le cause restano ancora sconosciute ma il Presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha insistito perché vengano condotte tutte le indagini necessarie a chiarire le cause dell’incidente.

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Nel frattempo, cominciano ad emergere le prime ipotesi ed è Carlos Rinzelli, pilota di aerei, a spiegarle. Rinzelli ha fatto riferimento alle condizioni climatiche e alla decisione dell’equipaggio di cambiare pista prima di iniziare il volo. “L’aereo è decollato in condizioni meteorologiche molto avverse: vi erano raffiche di vento ascendenti e discendenti molto forti. L’equipaggio messicano ha preso la decisione di cambiare pista; facendo questo cambio, si deve autorizzare nuovamente il volo”, ha spiegato.

Il pilota ha poi enumerato 3 possibili cause della tragedia: “Nel momento in cui è decollato, non si può determinare in maniera efficace la comunicazione del volo. Se fosse stata fatta già in aria, è stata effettuata una brusca virata a sinistra: può essere perché il pilota voleva allontanarsi dalla tempesta, perché voleva tornare in aeroporto e con il cambio di velocità è finito a terra o perché c’è stato un problema ai motori”.